21 Luglio 2015
SICCITA’

Sono a rischio i raccolti di mais nella fascia precollinare tra il Biellese e l’alta provincia di Vercelli: ma anche il riso, specialmente nella zona di Greggio e della Baraggia e, in generale, nella fascia della media provincia, potrebbe soffrire gravi ripercussioni se la situazione di siccità dovesse continuare.

“Già oggi la fascia collinare conta ingenti danni per l’assenza di piogge che insiste ormai da parecchie settimane” spiegano Paolo Dellarole e Marco Chiesa, presidente e direttore di Coldiretti Vercelli-Biella.
“Nelle zone non irrigue è ormai perso il 70% del raccolto di mais. Le zone più colpite sono Sandigliano, Cerrione, Cossato, Verrone, Mottalciata e, in generale, i paesi della fascia precollinare: sempre in provincia di Biella, il terzo taglio del fieno in pianura/collina può dirsi annullato tra pianura e collina, ed è compromesso per l’80% quello in montagna. Ancora, il raccolto della soia sempre in zona non irrigua è quantomeno dimezzato. Se non pioverà a breve, a questo quadro davvero preoccupante andranno ad aggiungersi i danni per il territorio di pianura. Tutti gli uffici zona di Coldiretti sono attivi per monitorare costantemente la situazione”.

Anche le api soffrono, tanto che per il caldo volano meno e tendono a rimanere a terra senza riuscire più a prendere il polline, a conferma di come l’aumento delle temperature provochi pesanti effetti sulle piante e sugli animali come sulle persone. Le api sono un indicatore dello stato di salute della natura e la loro scarsa attività è una prova della grave criticità provocata dalle temperature anomale. Il problema non riguarda solo la produzione del miele ma viene a mancare l’indispensabile azione di impollinazione dei fiori, ancora necessaria per le coltivazioni agricole.

“In tutti questi casi la possibilità di irrigazione fa la differenza tra riuscire ad ottenere, pur con costi più elevati, una produzione oppure non produrre nulla”.
L’andamento climatico del 2015, dall’inizio dell’anno ad oggi, è stato caratterizzato da frequenti, e talora abbondanti, precipitazioni nella prima parte del periodo, mentre si sta evidenziando un periodo di siccità particolarmente pronunciata nell’ultimo mese.

“Dai dati raccolti dalle stazioni agrometeorologiche della RAM (Rete Agrometeorologica Regionale) si deduce, infatti, che le ultime precipitazioni significative, pur con differenze tra le località, si sono registrate a metà giugno: da quel momento abbiamo assistito ad una totale assenza di fenomeni o, localmente, di qualche breve temporale, con apporti limitati a pochi millimetri di pioggia”.
Parallelamente, si è assistito ad un incremento delle temperature decisamente più forte rispetto alle medie storiche, che ha portato, nel medesimo periodo, da metà giugno ad oggi,  a raggiungere e superare valori di 35°C in tutte le località di pianura, con previsioni di mantenimento ed addirittura superamento di questi valori anche nella prossima decade.

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