“L’agricoltura di Vercelli-Biella e il riso delle nostre pianure sono con chi non si arrende e sa lottare contro la criminalità organizzata. E diciamolo forte: il riso vercellese che diventa ‘made in Scampia’ è un segno di trasparenza importante, di trasparenza, legalità e italianità al 100%. Siamo stati orgogliosi di aver potuto collaborare e dare il nostro piccolo apporto a questo progetto di così grande valore etico e ideale”.
Così Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli Biella, è intervenuto ieri mattina (10 dicembre) all’Istituto Agrario di Vercelli alla presentazione del ‘made in Scampia box’, ove ha partecipato Rosario Esposito La Rossa, scrittore ed editore di Scampia: egli ha portato con sè – e illustrato a tutti i presenti - la ‘greenbox’ prodotta con carta riciclata 100%, con inchiostri a base d’acqua e colle prive di plastificanti.
È un pacco pieno di prodotti di altissima qualità realizzata a Scampia e in Campania. Oltre al “riso della legalità” prodotto dall’azienda agricola Fratelli Gasparotto (Cascina Brarola) nella scatola ci sono un libro, un cd musicale, una bottiglia di birra artigianale (realizzata dai ragazzi del Centro Diurno Riabilitativo Psicosociale del Rione Sanità), un pacco di pasta di Gragnano, 25 e-book, una spilla e un pacco di riso della legalità.
È un progetto di economia sociale che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per una rete di giovani imprese sociali di Scampia. Importante il sostegno dell’Associazione Itaca presieduta da Gabriele Cortella, con cui Coldiretti ha un intenso rapporto di collaborazione e che già lo scorso mese aveva portato gli allievi delle scuole vercellesi a Casale Monferrato per una giornata di sensibilizzazione sul tema della sicurezza sul lavoro.
Il riso della legalità è, appunto, un progetto sociale di lotta alle mafie delle associazioni Itaca (Vercelli) e Vodisca (Scampia) nato dal rapporto che lega le due associazioni da molti anni e che subito ha trovato piena condivisione da Coldiretti Vercelli Biella.
“Va ricordato che Coldiretti ha fortemente promosso e sostenuto la costituzione dell’Osservatorio per la Criminalità in Agricoltura e nell’Agroalimentare, il cui Comitato Scientifico è presieduto da Giancarlo Caselli, proprio per combattere i reati agroalimentari, sempre più numerosi, che danneggiano l’intera economia ed il patrimonio enogastronomico Made in Italy” concludono il presidente Dellarole e il direttore Marco Chiesa. “Continuiamo ad operare al fianco delle istituzioni per supportare le nostre aziende agricole che vogliono lavorare nel pieno rispetto della legalità”.
