Una prestigiosa menzione d’onore agli Oscar Green piemontesi (categoria Impresa 2-Terra) per un allevatore valsesiano di Scopello, Francesco Negra, che ha ritirato il premio ieri nella suggestiva cornice del Borgo Medievale di Torino.
Valentina Binno, delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa, ha premiato Negra e letto al pubblico la motivazione: “Per aver saputo realizzare un sogno d’infanzia e portare avanti la tradizione di famiglia con passione e sacrificio, rispettando le peculiarità del territorio”.
La fattoria Biancaneve nasce infatti nel dicembre 2010 grazie all'entusiasmo di Francesco e di suo fratello Cristoforo: dopo un'infanzia trascorsa in compagnia di capre, pecore, cavalli ed asini, arrivati alla maggior età, questi due giovani ed appassionati fratelli hanno scelto di continuare il duro, ma entusiasmante mestiere dell'allevatore, prediligendo le capre da latte.
Il loro gregge, altamente selezionato e gestito correttamente secondo criteri di assoluta naturalezza, è composto da una sessantina di capre di razza Saanen: i loro formaggi sono richiestissimi anche dai numerosi turisti che ogni anno si recano in villeggiatura a Scopello e sono un’ottima vetrina della gastronomia casearia valsesiana.
Oggi Francesco è impegnato a tempo pieno nello sviluppo della sua impresa, con passione e tenacia: “La sua impresa - sottolinea il direttore Benedetti – evidenzia sul territorio il grande valore di un’impresa giovane che vuole continuare a ‘vivere’ il territorio valsesiano, operandosi per, tutelarlo, presidiarlo, farlo crescere coniugando in modo perfetto tradizione e innovazione”.
Ieri a Torino sono stati protagonisti i giovani e le loro imprese agricole, esempio di innovazione e creatività: dalla riscoperta delle antiche tradizioni per produrre il pane con la pasta madre alla caseificazione in alpeggio organizzando una rete per la promozione del territorio; dal creare un format di comunicazione innovativo per valorizzare l’esperienza di agricoltore al portare avanti la storia aziendale famigliare con il giusto equilibrio tra tradizione ed innovazione; dal saper ridare valore all’economia del territorio reimpiantando i vigneti all’allevamento di capre per vedere realizzato un sogno d’infanzia fino all’impiego originale della frutta per la realizzazione dei carri carnevaleschi. Sono diversificate, quindi, le esperienze dei giovani premiati, provenienti da tutte le province della regione, ed accomunate dalla volontà di dare vita a nuovi progetti, cogliendo anche le richieste del mercato attuale.
“Con Oscar Green Coldiretti offre una grande opportunità ai giovani agricoltori che si impegnano con il loro lavoro quotidiano ad implementare ed innovare il patrimonio enogastronomico Made in Italy – ha evidenziato Matteo Arlone delegato interprovinciale Giovani Impresa - Grazie alle nuove generazioni, il binomio agricoltura e innovazione è diventato sempre più frequente: in tanti hanno deciso di scommettere sull’agricoltura con estro, passione, innovazione e professionalità”.
