1 Dicembre 2016
LATTE

“L’aumento del prezzo del ‘latte spot’, che oggi segna livelli record, rivela un cambiamento di rotta che non può più essere ignorato e che prelude all’adozione di un provvedimento di portata ancor più significativa, come l’etichettatura obbligatoria d’origine per tutti i prodotti lattiero caseari, ovvero latte, formaggi, yogurt e ogni altro derivato. A partire dal 2017 verrà riconosciuto ai consumatori il pieno diritto di conoscere la provenienza di quanto acquistato e gli allevatori vedranno giustamente valorizzato il loro prodotto. E’ il completamento di un lungo percorso che vede Coldiretti protagonista indiscussa: se siamo giunti a questo risultato lo dobbiamo al confronto, al dialogo e anche all’impegno diretto delle nostre imprese che, quando necessario, non hanno mancato di far sentire la loro voce”.

Così Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli-Biella, interviene a proposito della questione del prezzo del latte, evidenziando peraltro “la necessità di colmare il gap differenziale tra quello che è oggi, appunto, il ‘latte spot’ venduto al di fuori dei contratti di fornitura (sulla piazza di riferimento a Lodi ha raggiunto il record di 45 cent/litro) e il prezzo del latte previsto dai contratti di fornitura, sceso a 35 cent/litro”.

La questione del prezzo del latte è tra le priorità delle azioni di Coldiretti intraprese sul territorio, a testimonianza della strategicità nel comparto: per  il solo comparto zootecnico bovino, le ultime rilevazioni (2016) in provincia di Biella si contano oltre 570 allevamenti bovini per un totale di 17.500 capi, cui vanno aggiunti gli oltre 11.000 ovini e i quasi 4.000 caprini; in provincia di Vercelli, invece, sono oltre 350 gli allevamenti, con più 11.500 i capi bovini, 4.800 ovini e 3.100 caprini.

Il provvedimento riguarda - sottolinea la Coldiretti - l’indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari che dovrà essere riportare in etichetta:
“paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte”;
“paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato”;
“paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte è stato trasformato”.

L'entrata in vigore è fissata 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e quindi da gennaio 2017 come è stato previsto per un testo analogo in Francia.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi