Coldiretti Vercelli e Biella in questi mesi ha attentamente seguito l’evolversi della situazione relativa alla dismissione dei terreni, patrimonio dell’ASL di Vercelli, siti in frazione Larizzate. Si tratta, nello specifico, dell’esproprio di circa 1mln e 400mila mq di terreno, e della eventuale vendita di circa 1.200 ettari.
Dal 2009, Coldiretti si è impegnata a tutelare più di venti imprese agricole che operano sulle superfici coinvolte sia dall’esproprio che dalla vendita e, a distanza di più di un anno, l’unica certezza in questa paradossale situazione è che non si conosce il loro futuro.
È opportuno ripercorrere i passi salienti della vicenda. Nel novembre 2009, l’ASL ha sottoscritto una convenzione con ISMEA, secondo cui si prevedeva una consulenza per la valutazione economica dei terreni e dei fabbricati agricoli, e - nel caso in cui ci fossero state le condizioni - un successivo acquisto dei terreni da parte di ISMEA stessa, che avrebbe provveduto a venderli agli attuali affittuari dell’ASL attraverso mutui ventennali. A fine 2009, ISMEA metteva a bilancio gli interventi finanziari per le imprese agricole che avevano fatto richiesta, stanziando i relativi fondi per un ammontare di decine di milioni di euro.
“A distanza di quasi un anno, - commenta il Direttore Domenico Pautasso - ci troviamo dinnanzi al silenzio più totale. Non abbiamo interlocutori, se non ISMEA, la quale peraltro ribadisce la propria intenzione a continuare nel percorso stabilito dalla convenzione stipulata con l’ASL nel 2009. Sono quegli stessi interlocutori attivamente presenti quando si trattava di esproprio, e dei quali oggi, nel momento di discutere della eventuale vendita, non possiamo che rilevarne la latitanza”.
Coldiretti rileva, da parte delle aziende agricole interessate all’acquisto dei terreni, un acuto nervosismo, accompagnato da una profonda delusione: sentimenti che l’Organizzazione Agricola condivide pienamente. Coldiretti ritiene che sia giunto il momento di rompere questo inammissibile silenzio, ed affrontare finalmente l’intera vicenda, con fermezza e senso di responsabilità.
“Non possiamo continuare a tacere - prosegue Pautasso - quando sono in gioco il futuro e la sopravvivenza di decine di imprese agricole. Nostro malgrado, nel caso in cui dovesse perdurare tale imbarazzante situazione, ci vedremo costretti a mettere in atto iniziative, anche eclatanti, volte a tutelare i nostri associati, pronti a difendere in ogni sede e con ogni mezzo la loro sopravvivenza”.
Coldiretti si augura (sebbene tutto faccia presumere il contrario) di non trovarsi di fronte ad un tentativo di speculazione a scapito delle imprese agricole, le quali investono e creano reale occupazione sul territorio vercellese. Imprese che, grazie al loro lavoro, creano reddito e non rendita finanziaria. Imprese che producono quel prodotto, il riso, che le istituzioni e le amministrazioni del nostro territorio portano a proprio vanto.
