Non ci sono belle notizie per la coltivazione dei kiwi nelle province di Vercelli e Biella: una stagione sottotono, con una contrazione produttiva a due cifre, principalmente per causa della continua moria delle piante di actinidia che dal 2015 ha colpito in modo sensibile proprio l’areale territoriale.
Oltre alla batteriosi, - che ormai da tempo rappresenta la più grave minaccia per le colture di actinidia - negli ultimi anni che i picchi di calore e la presenza di fenomeni radicali asfittici, mandano la pianta in disequilibrio, sino a farla collassare: decine, di conseguenza, sono stati gli ettari estirpati negli ultimi mesi nell’areale delle due province.
NUMERI E AREALI DI PRODUZIONE
“La “mappa” della produzione di Kiwi nelle province di Vercelli-Biella vede una particolare concentrazione nella Bassa pianura intorno a Borgo d’Ale, Cigliano, Moncrivello ed Alice Castello” osserva il presidente della federazione interprovinciale Coldiretti Paolo Dellarole.
“In tutto la provincia di Vercelli conta circa 300 ettari in produzione, che nella zona di Borgo d’Ale sono in gran parte alimentati attraverso impianti di microirrigazione attivati grazie ad un progetto realizzato negli scorsi decenni. Importanti anche le concentrazioni colturali intorno al lago di Viverone, che fa raggiungere al Biellese un ettarato di ulteriori 50 ha”.
ORIGINE
La pianta del Kiwi è originaria dell’estremo oriente, più precisamente della Cina. Tutt’oggi ne esistono al mondo numerose varietà, tra le quali quella più presente in Italia – ed anche nel Vercellese e Biellese - è l’Hayward.
Il rapporto del Kiwi con le terre ricche d’acqua della nostra pianura è simbiotico: la coltivazione di questa pianta richiede infatti terreni freschi, profondi e ben drenati.
MERCATO
Il mercato dell’export è importante per il Kiwi europeo, ed interessa anche gli Stati Uniti, che si trovano costretti ad importare Kiwi da Europa, Nuova Zelanda e Cile (queste ultime due aree in controstagione rispetto all’Italia) per via dell’insufficiente produzione interna, concentrata in California ed attestata su appena 20 mila tonnellate di prodotto contro le 60 mila di richiesta. Sinora l’Italia ha esportato una media di 6.000-7-000 tonnellate annue di Kiwi verso gli Stati Uniti, con buone prospettive di incrementare ulteriormente il mercato, soprattutto se verrà ulteriormente valorizzata e promossa la loro origine “made in Italy”.
PROPRIETA’ NATURALI DEL KIWI
Molte le sue proprietà naturali: ricco di fibre, il frutto è mediamente calorico (contiene infatti 44 Kcal per 100 grammi): il contenuto di vitamina C è superiore a quello delle arance (più del 100% della RDA ogni 100 grammi: nel kiwi ci sono infatti 85 mg di vitamina C ogni 100 g, mentre in arance, limoni e pompelmi la quantità è fra i 50 e i 60 mg). I kiwi sono diuretici, dissetanti, rinfrescanti e depurativo: inoltre favorisce le difese naturali dell’organismo.
