In merito ai parziali o mancati pagamenti relativi alla Domanda UNICA 2008, una delle motivazioni addotte da AGEA è che essa ha provveduto a rivedere le situazioni catastali gissando con nuove fotografie aeree ad alta definizione le superfici agricole richieste a premio, confrontando poi tali rilevamenti ai reticoli catastali. Secondo AGEA, tale raffronto ha prodotto scostamenti tali da ridurre notevolmente i pagamenti, e in alcuni casi ad impedire il pagamento. Questa operazione è stata fatta per il momento solo sulle province di Vercelli, Novara e Torino.
Come si temeva, purtroppo queste operazioni, condotte da soggetti terzi, hanno prodotto il risultato di generare 450.000 particelle catastali in anomalia (nelle tre province).
Coldiretti Vercelli-Biella ha verificato alcune aziende campione, ben conosciute, scoprendo che il lavoro fatto da AGEA ha generato essenzialmente anomalie del tipo R36.2 (superfici dichiarate maggiori di quelle accertate). Ma AGEA ha sovrapposto in modo non corretto la gissatura rispetto al reticolo catastale, generando degli scostamenti. Hanno poi tolto, specialmente per quanto riguarda le particelle catastali coltivate a riso, le superfici degli arginelli (magari due volte ai due confinanti). Evidentemente gli agronomi di AGEA non sanno che non è possibile coltivare il riso senza predisporre una regolare arginatura perché questa è connaturale alla coltura. Inoltre su questa superficie si pagano i canoni di affitto, si pagano le imposte, si paga l’ICI, vengono conteggiati i canoni irrigui, vengono pagati i canoni dei Consorzi di bonifica. Queste superfici, infine, sono altresì comprese nelle statistiche delle superfici dichiarate dall’Ente Risi al Ministero dell’Agricoltura, e nelle statistiche che la OCM Risicola ha assegnato all’Italia (219.550 ha circa).
Coldiretti Vercelli-Biella si chiede: perché non hanno tolto, già che c’erano, anche le superfici degli interfilari del mais o della soia? E perché non hanno tolto le superfici interessate dai solchi all’interno della camera di risaia (nelle risaie di Francia, Grecia, Portogallo, Spagna, queste superfici vengono tolte)? Ma soprattutto: qual è il vero scopo di questa operazione?
Coldiretti Vercelli-Biella, nel denunciare questa grave situazione di inefficienza, rende noto che i propri uffici, di fronte a una tale situazione, sono nella impossibilità pratica di poter verificare e correggere graficamente tutte queste particelle in anomalia in tempi rapidi. Il sistema è stato ideato in maniera tale che il CAA (Centro Assistenza Agricola) è l’ultimo anello della catena, e pertanto è colui che deve sistemare le inefficienze di tutta la catena. Questa situazione è esattamente la stessa anche nelle province di Torino e di Novara.
Coldiretti Vercelli-Biella ritiene pertanto indispensabile e urgente che AGEA ripeta in modo corretto le proprie procedure di verifica, dopodiché si potrà provvedere alle eventuali correzioni necessarie. Le nostre aziende agricole non sono disposte ad accettare il perdurare di una simile vessazione.
17 Gennaio 2009
IL SATELLITE SBAGLIA LE MISURE
