15 Novembre 2015
GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO

C’è stato il richiamo, forte, al senso sociale dell’enciclica Laudato sì di Papa Francesco, ma anche l’esortazione ad essere consapevoli al ‘senso autentico’ di un Ringraziamento che porta a riflettere sul fatto che “tutto ciò che si è ricevuto in questa vita e in questo mondo ci è stato donato da Dio”. Ha usato parole profonde l’arcivescovo di Vercelli mons. Marco Arnolfo nell’omelia della Messa della Giornata interprovinciale del Ringraziamento di Coldiretti, in cui ha riflettuto con gli imprenditori agricoli sui doni della vita, delle capacità e dell’intelligenza che si rispecchiano sul lavoro quotidiano e portano a saper vivere relazioni di speranza: “E chi può farlo meglio dell’agricoltore?” chiosa l’arcivescovo.

Era davvero gremita la chiesa della frazione Ronchi di Cigliano dove monsignor Arnolfo ha presieduto la Santa Messa insieme al consigliere ecclesiastico di Coldiretti Biella don Attilio Barbera e al parroco di Cigliano don Riccardo Leone. Era presente il sindaco di Cigliano, Anna Rigazio.
Il richiamo all’enciclica ‘Laudato sì’ è doveroso in un anno in cui la Giornata del Ringraziamento dedica il proprio tema al “Suolo come bene comune”.
Non è mancato un richiamo all’attualità di questi giorni, ai drammatici fatti di Francia: una riflessione condivisa e una preghiera per le vittime degli attentati terroristici di Parigi.

Gli imprenditori agricoli sono giunti da ogni angolo delle due province, con i loro mezzi agricoli: si è parlato di bilanci dell’annata agraria, dei problemi che vive oggi l’agricoltura, ma si è guardato anche al domani, alle prospettive di futuro, “ed è giusto così, perché da tradizione la Giornata del Ringraziamento è un importante momento di incontro e confronto al termine del periodo dei raccolti” come ricordano Paolo Dellarole e Marco Chiesa, presidente e direttore della Coldiretti interprovinciale di Vercelli-Biella.

La giornata è ancora in corso, con il pranzo sociale presso l’oratorio di Ronchi: è iniziata a metà mattina, alle 10.30 con il raduno dei mezzi agricoli, per proseguire più tardi con la Santa Messa presso la parrocchiale di San Rocco. All’Offertorio sono stati portati all’altare i prodotti simbolo dell’agricoltura vercellese, biellese e valsesiana: c’erano innanzitutto frutta e verdura, che qui a Borgo d’Ale costituiscono un’importante identità rurale e produttiva; e c’erano ovviamente il riso, i formaggi, i fagioli, il vino delle colline che circondano la bassa Biellese e corrono, nella zona di Gattinara, lungo la riva occidentale del Sesia.
Alla fine, l’Arcivescovo Arnolfo ha benedetto sul sagrato e nelle vie vicine tutti gli agricoltori e i loro mezzi agricoli.

La Giornata del Ringraziamento è celebrata da Coldiretti ad ogni livello territoriale e ha come detto le sue origini in Italia oltre mezzo secolo fa per iniziativa dell’organizzazione agricola. Da allora puntualmente viene celebrata la seconda domenica di novembre e a livello locale viene riproposta nel periodo che va dalla festa di San Martino (11 novembre) alla festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio).

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