9 Aprile 2021
Gelo: temperature sotto zero e danni per frutta, vigneti, verdura e per le api.

Coldiretti chiede alla Regione di attivare lo stato di calamità naturale e formule di sostegno per le imprese

Germogli bruciati dal gelo, fiori anneriti, verdure rovinate e scottate dal freddo, con le piccole piante appena trapiantate uccise dal calo delle temperature repentino di questi giorni e dalle gelate che hanno interessato le nostre province. “Le piante da frutto in molti casi erano fiorite in anticipo per le alte temperature dei giorni scorsi, ma anche dove non c’erano i fiori cominciavano a spuntare le prime gemme, molte delle quali sono state rovinate dal gelo. Le coltivazioni dei kiwi sono fortemente colpite e anche per quanto riguarda le viti il problema è lo stesso. Anche le verdure sono fortemente danneggiate. Tra le zone più colpite Moncrivello, Cigliano, Saluggia, Alice Castello e Borgo d’Ale, ma il freddo e il gelo hanno colpito un po’ ovunque in tutta la provincia”, spiega Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli-Biella.

“Per avere un conteggio dei danni bisognerà aspettare qualche giorno, i nostri tecnici sono in contatto con i soci per valutare che azioni intraprendere”, spiega Francesca Toscani, direttore di Coldiretti Vercelli-Biella. “Spesso si tratta di colture assicurabili, ma non mancheremo di inviare le eventuali segnalazioni ai Comuni e chiediamo alla Regione di fare il possibile per attivare lo stato di calamità naturale. Chiediamo anche che la Regione attivi tutte le formule a disposizione per sostenere concretamente le imprese che hanno subito gravi danni alle colture. Nello specifico, lo sgravio contributivo, la cassa integrazione per i dipendenti delle imprese agricole e l’indotto, le agevolazioni sui parametri assicurativi, oltre a garantire, nel più breve tempo possibile, i rimborsi arretrati della Misura 17 del PSN. Purtroppo questi eventi di cui siamo testimoni in questi giorni sono l’esito sempre più evidente dei cambiamenti climatici, con una tendenza alla tropicalizzazione e al moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, dove si passa dalla siccità al gelo, dalla mancanza di pioggia a fenomeni intensi”.

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