Lotta obbligatoria, trattamenti e monitoraggi a salvaguardia della nostra viticoltura
La Regione Piemonte ha varato il Piano Operativo 2008 di intervento e monitoraggio contro la flavescenza dorata. “E’ fondamentale una campagna di sensibilizzazione costante – commenta Domenico Pautasso Direttore Coldiretti Vercelli-Biella – al fine di effettuare, da parte dei produttori, trattamenti in tempi e modalità stabilite. Solo in questo modo sarà possibile raggiungere risultati positivi”. Il Piano, oltre ad un investimento di 450.000 euro per la propria gestione, prevede, nelle zone “di insediamento” e “focolaio”, due trattamenti insetticidi obbligatori all’anno contro l’insetto vettore (Scaphoideus titanus), con l’utilizzo esclusivamente di prodotti autorizzati e una puntuale registrazione dei trattamenti realizzati. Un solo trattamento annuale è possibile nelle zone “indenni a rischio”.
E’ obbligatorio l’estirpo delle singole piante infette, laddove la presenza della flavescenza sia inferiore al 4% della superficie del vigneto. Nel caso di vigneti abbandonati o inselvatichiti è obbligatorio l’estirpo dell’intero appezzamento e, con incidenze di malattia superiori al 30%, il Settore Fitosanitario può ingiungere l’estirpo totale del vigneto. I viticoltori che intendano procedere all’estirpo dei vigneti colpiti potranno accedere, previa comunicazione alle Province e relativi controlli, a misure finanziarie di sostegno previste dalla Legge 231/2005. Alcuni comuni hanno attivato, con il contributo delle Amministrazioni provinciali, progetti pilota specifici che saranno valorizzati dalle nuove disposizioni. In tali comuni l’estirpo delle piante infette è sempre obbligatorio. Sia per la diagnosi della patologia che per la verifica dei trattamenti e degli estirpi, il Settore Fitosanitario Regionale effettuerà controlli costanti, a campione, sull’intero territorio. Tutti i trattamenti insetticidi sulle viti dovranno riservare una particolare attenzione alla salvaguardia delle api e degli insetti pronubi, già colpiti da fenomeni di moria per i quali si sta lavorando all’accertamento delle cause. In particolare, gli interventi dovranno sempre essere condotti a fioritura terminata e ad allegagione avvenuta, in assenza di vento, ed eliminando eventuali fioriture spontanee sottostanti le viti. “Non dimentichiamo che la lotta obbligatoria, i trattamenti ed i monitoraggi – conclude Lucio De Marchi Vicedelegato Confederale Coldiretti Vercelli-Biella – costituiscono l’unica via d’uscita a salvaguardia della viticoltura della nostra zona e del suo patrimonio”.
16 Giugno 2008
FLAVESCENZA DORATA
