20 Novembre 2015
FEDERPENSIONATI

L’elezione del nuovo presidente Giorgio Grenzi è un passo importante nella storia della Federpensionati Coldiretti, la più importante Associazione Pensionati del lavoro autonomo di tutta Europa con oltre 800 mila pensionati associati, ben radicata anche nelle nostre province dove sono numerose le iniziative attuate da una rappresentanza sempre affiatata e coesa”. 
Così Bruna Zublena, presidente di Federpensionati di Coldiretti Vercelli Biella, al termine della XI Assemblea Generale dell’associazione medesima, riunita ieri a Palazzo Rospigliosi a Roma, che ha eletto Grenzi alla presenza del presidente Confederale della Coldiretti Roberto Moncalvo.

All’assise – in cui Zublena rappresentava il territorio delle due province - è giunto anche il messaggio del presidente della Cei, il Cardinale Angelo Bagnasco, il quale ha citato l’enciclica di papa Francesco Laudato si’ e ha esortato i pensionati agricoltori a “trasmettere le vostre capacità, passione e sapienza ai giovani che seguono le vostre orme”.

“Anche nei territori di Vercelli e Biella,  i pensionati continuano ad essere un punto di riferimento importante per la famiglia, per Coldiretti e per il buon funzionamento delle imprese agricole” commentano Paolo Dellarole e Marco Chiesa, presidente e direttore della Coldiretti interprovinciale.
“Molto spesso, infatti, contribuiscono attivamente a portare avanti le aziende, in sinergia con i giovani, nell’ottica di un reale ricambio generazionale. Il loro supporto è di fondamentale importanza anche per sostenere le battaglie che Coldiretti porta avanti in difesa degli agricoltori italiani che, con il loro lavoro quotidiano, rendono eccellente ed apprezzato in tutto il  mondo il patrimonio enogastronomico Made in Italy”.

Grenzi, nato a Nonantola in provincia di Modena il 14 febbraio del 1949, ha svolto la sua attività professionale nella Coldiretti dove ha ricoperto numerosi incarichi a livello locale e nazionale e ha maturato esperienze anche nella centrale cooperativa Ue.Coop, nei Consorzi Agrari, nelle Bonifiche, oltre che in diverse associazioni di produttori. 
Il 77 per cento dei pensionati italiani giudica medio/alta la qualità della propria vita, il 67 per cento ha una vita attiva ed il 63 per cento gode di buona salute. Il 55 per cento si rapporta con la comunità in cui vive, valore che denota il ruolo attivo dei pensionati nel tessuto sociale, e l’82 per cento si ritiene utile alla famiglia. Questo è quanto è emerso dall’indagine Coldiretti/Ixé divulgata nell’ambito dell’Assemblea durante la quale si è parlato di rapporto tra generazioni con il ruolo dei nonni nella formazione delle famiglie, di presidi territoriali nelle aree rurali per una maggior fruibilità dei servizi socio-sanitari e alla persona e del ruolo attivo del pensionato quale modello di traino culturale, economico e solidale.

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