28 Luglio 2009
ESPROPRIO TERRENI DI LARIZZATE

A seguito della palese manifestazione d’interesse da parte della Amministrazione Comunale di Vercelli di volere urbanizzare l’area di Larizzate (circa 120 ettari di superficie e 7 aziende agricole), la Coldiretti di Vercelli e Biella, con un’azione sindacale prudente ma determinata, ha ottenuto precise rassicurazioni sul trattamento economico che verrà riservato alle aziende agricole localizzate in quel territorio, le quali a seguito degli interventi di urbanizzazione subiranno forti ripercussioni sotto l’aspetto economico.
 
Premettendo che Coldiretti non ha mai ostacolato azioni volte a creare occupazione (soprattutto in un momento dove ogni giorno assistiamo alla perdita di posti di lavoro), il tavolo di trattativa che ha visto protagonista Coldiretti è stato caratterizzato comunque dalla forte difesa delle aziende agricole, sia attraverso la necessità di identificare una ricollocazione delle stesse, sia attraverso la previsione di indennizzi.

“Riteniamo che il risultato scaturito dalla lunga trattativa sia soddisfacente – commenta Domenico Pautasso, Direttore Coldiretti di Vercelli e Biella – grazie anche al supporto legale dello studio Roncarolo & Randazzo”.

Gli insediamenti produttivi saranno localizzati sui terreni per gradi successivi; pertanto l’accordo prevede che ogni qualvolta il terreno venga utilizzato, il conduttore percepirà un indennizzo. Inoltre l’Amministrazione comunale si è impegnata formalmente ad individuare delle aree agricole alternative da concedere in uso o in affitto alle imprese interessate dall’insediamento.

“Questa circostanza, ancora una volta, ha dimostrato – sottolinea Domenico Pautassola nostra disponibilità al dialogo. Analizzando insieme all’Amministrazione comunale la sostenibilità del progetto, siamo giunti ad una definizione di precise garanzie grazie alle quali il mondo agricolo non verrà sopraffatto da scelte ad esso estranee. Siamo un’organizzazione agricola che, a fronte della propria rappresentanza, ha il dovere morale di tutelare gli interessi degli imprenditori agricoli, senza con questo ledere i diritti delle altre categorie economiche e sociali. Anche in questa circostanza ci siamo assunti le nostre responsabilità”.

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