“Il ruolo dei Comuni è strategico e importante per rafforzare la centralità del settore agricolo nelle aree rurali delle due province di Vercelli e Biella, valorizzando il suo legame con il territorio e la sua funzione sociale ed economica”.
Così il presidente e il direttore della Coldiretti interprovinciale Paolo Dellarole e Marco Chiesa illustrano il documento predisposto dall’organizzazione agricola e rivolto ai candidati delle varie formazioni politiche che, fra tre giorni, si confronteranno nella sfida elettorale che porterà al rinnovo di buona parte delle amministrazioni dei nostri comuni.
Il documento è consultabile anche sul questo sito internet, accedendo all'apposito link presente nella colonna destra della homepage.
Dalla tutela del suolo agricolo, alla salvaguardia delle produzioni, alla promozione dei prodotti tipici e allo stimolo verso “un continuo confronto con le imprese”: “Un problema diffuso, e il nostro territorio non ne è esente: occorre invertire la rotta sul modo di considerare il valore aggiunto dell’agricoltura per i nostri territori: troppo spesso non ci si accorge della sua strategicità nel produrre “economia reale”, e ciò lo si vede a partire dagli strumenti urbanistici osserviamo che il suolo agricolo viene considerato solo come base di nuovi insediamenti produttivi o civili”.
Per stimolare un dibattito sui temi fondamentali per il settore agricolo, la Coldiretti interprovinciale ha dunque stilato un documento con le priorità che chiede vengano inserite nei vari programmi elettorali e lo ha messo a disposizione di tutti i dirigenti territoriali affinché ne facciamo una bandiera nel corso dei vari incontri con i candidati, ma soprattutto affinché diventino indicazioni preziose per l’attività delle future amministrazioni comunali.
“L’agricoltura deve tornare protagonista nella programmazione dei nostri Comuni. Il territorio non ha bisogno un’agricoltura bucolica o, peggio, “da salotto” ma di un’agricoltura vera, che possa esprimere le sue potenzialità e contribuire a far crescere tutta la comunità, perché gli agricoltori non delocalizzano e il valore che producono rimane dove vivono e lavorano con risvolti positivi per tutta la collettività”.
Oggi il settore primario si sta rivelando anche un ambito lavorativo di richiamo per i giovani che hanno riscoperto il valore della terra e del lavoro in campagna, con la creazione di nuove imprese volte alla multifunzionalità e alla scoperta di nuovi segmenti di produzione, “in grado di valorizzare al massimo l’ampio paniere. Come Coldiretti crediamo molto in questa opportunità per questo abbiamo messo in campo il nostro progetto per una filiera agricola italiana e la valorizzazione del made in Italy. Chiediamo alle istituzioni locali di sostenerci e di favorire la diffusione di un modello di sviluppo con al centro il nostro agroalimentare, la salvaguardia del territorio e del cibo”.
