Giovani a lezione d’agricoltura. Sono stati una settantina gli allievi delle terze e quarte classi della scuola primaria ‘Carlo Collodi’ di Santhià impegnati lunedì mattina (11 maggio) nell’attività formativa che ha visto la presenza del referente interprovinciale di Campagna Amica Massimiliano Graziani e della segretaria di Coldiretti Giovani Impresa Eleonora Barè.
I ragazzi hanno mostrato grande interesse per tematiche anche non semplici: si è parlato, infatti, del ruolo deell’agricoltura nella conservazione del paesaggio, della differenza tra ‘filiere lunghe’ e ‘filiere corte’, della stagionalità delle produzioni agricole a km zero e del concetto di biodiversità (quest’ultimo, in particolare, è stato approfondito con le classi quarte).
“Continua l’attività di formazione nelle scuole – sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Vercelli Biella Paolo Dellarole e Marco Chiesa e in particolare a Santhià è stata avviata una proficua collaborazione che, già ora, si concretizza ad iniziative didattiche rivolte ai più piccoli e non solo a loro, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei prodotti, la visita alle fattorie didattiche della zona e il coinvolgimento delle imprese di ‘Campagna Amica’ e una corretta lettura delle etichette presenti sugli alimenti”.
Un’importante momento di incontro e condivisione, per approfondire i temi relativi al rispetto dell’ambiente, educazione alla salute, educazione alimentare, conoscenza dei luoghi, delle attività, delle coltivazioni presenti in una ‘città agricola’ come Santhià.
“Dialogare con gli studenti d’ogni età e portare nelle scuole i temi della nutrizione, delle colture e dei cicli agricoli delle nostre campagne è di grande importanza per la Coldiretti interprovinciale - affermano il presidente e il direttore – e lo è ancor più in un momento strategico come Expo 2015, che in questi giorni vede una presenza numerosissima di scolaresche. C’è attenzione sul tema dell’agroalimentare anche da parte delle nuove generazioni, e ora più che mai è importante portare in modo strutturato e continuativo nelle scuole i valori e la conoscenza dell’agricoltura made in Italy e delle filiere del cibo che da essa muovono”.
Intanto, con l’arrivo della bella stagione, si moltiplicano le visite delle scuole di ogni ordine e grado nelle ‘fattorie didattiche’ - vera novità degli ultimi anni - che si sono moltiplicate nelle campagne diventando le mete più gettonate delle gite organizzate soprattutto nelle scuole primarie.
Nelle province di Vercelli e Biella sono già una decina le fattorie didattiche che accolgono i giovani allievi in età scolare. Dalla produzione di riso a quella di miele, dalla coltura della vite all’ortofrutta, all’allevamento, all’attività agrituristica, gli spunti di approfondimento e studio offerti alle scolaresche sono davvero molti: “E ciò significa avvicinare i nostri ragazzi al territorio, spiegare loro l’importanza della biodiversità rurale e scoprire la storia che, nei secoli, ha accompagnato lo sviluppo dell’attività agricola nei nostri territori. Basi importanti per i giovani che, non dimentichiamolo, saranno i consumatori di domani”.
