A lezione di riso. Quello buono, made in Italy, che dalle risaie delle nostre province raggiunge, dopo varie fasi, le tavole in forma di risotto od altre mille declinazioni. Un mondo da scoprire, per molti giovani allievi delle scuole primarie che questa mattina hanno partecipato all’importante evento didattico nella Sala Merci della Borsa Risi vercellese, in piazza Zumaglini.
Riso, acqua, territorio e cibo: Coldiretti, nell’aderire all’iniziativa promossa in collaborazione con Ente Risi, ha sviluppato il legame tra questi quattro elementi cardine, raccontando ai più giovani come nasce il cereale bianco in risaia e quali cicli di sviluppo e trasformazione affronta. Ma si è parlato anche di ruolo ambientale dell’ambiente agricolo, della storia e della configurazione della ‘cascina nelle terre di risaia’, grazie ai pannelli didattici preparati per l’occasione dalla Coldiretti interprovinciale
In particolare, i giovani uditori hanno apprezzato la ‘lezione’ di Federica Rosso (azienda Naturalia di Larizzate) e Roberto Gasparotto (azienda Cascina Brarola di Brarola), imprenditori agricoli di Coldiretti. Entrambe le aziende agricole sono accreditate nell’Albo regionale delle Fattorie Didattiche.
Soddisfatti il presidente e il direttore della Coldiretti interprovinciale Paolo Dellarole e Marco Chiesa, che hanno evidenziato “l’importanza didattica e formativa di questa giornata. Un grazie particolare ai nostri due imprenditori che, con un linguaggio semplice e adatto alle più giovani generazioni, hanno saputo ben affrontare e approfondire i temi legati alle tecniche di coltivazione e al ruolo dell’ambiente rurale. Spiegando ai più giovani l’importanza della coltura del riso, le differenze tra riso e risone, i tempi e i cicli della risaia”.
Oltre 200 gli allievi degli istituti comprensivi di Vercelli (classi elementari) presenti questa mattina: tra i punti cardine della giornata, presso la Camera di Commercio, l’evento ‘Bimbi in cucina, mamme in classe’, a lezione con il divulgatore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi Mario Bianchi, che pure è cuoco e autore di apprezzati volumi.
Particolare attenzione è stata posta da Coldiretti all’approfondimento della cultura agroalimentare territoriale e della pratica della buona alimentazione legata alla filiera rintracciabile, finalizzata allo sviluppo economico della ruralità locale e del miglioramento della qualità della vita dei consumatori. Di oggi e di domani.
“Ci auguriamo che la giornata possa essere di stimolo alle scolaresche per approfondire la conoscenza del mondo agroalimentare che distingue il nostro territorio. Anche in ‘presa diretta’, ovvero trascorrendo una giornata in campagna, vivendo grazie alle Fattorie Didattiche un momento importante per familiarizzare con la natura che circonda le nostre città.
Far visitare a una classe un’azienda agricola significa comprendere il lavoro dell’imprenditore “custode” delle ricchezze ambientali e culturali del territorio e della produzione di alimenti di qualità. L’idea didattica di base delle nostre Fattorie Didattiche si ispira ad una visione pratica dell’apprendimento, volto a stimolare l’osservazione e la scoperta, cioè ad imparare “vedendo fare e facendo”, tipica peculiarità del mondo rurale”.
