6 Luglio 2015
DANNI DA SELVATICI

La Coldiretti interprovinciale è “preoccupata per i danni provocati dagli animali selvatici che, specie nella provincia di Biella, si stanno intensificando in questi giorni, con particolare recrudescenza nei Comuni di Salussola, Torrazzo, Sala e Zubiena, così come segnalato dagli stessi imprenditori agricoli”.
Un problema non nuovo all’agricoltura del territorio biellese, che nel solo biennio 2013/2014, relativamente agli areali ricompresi nell’Atc (Ambito Territoriale Caccia) e CA (Comprensorio Alpino) ha sofferto danni causati dagli animali selvatici per oltre 429 mila euro.

Alcuni sindaci, meritevolmente, si sono subito attivati emettendo ordinanze di abbattimento degli animali selvatici (così come previsto dalla legge) a tutela dell’incolumità pubblica e del lavoro agricolo, altri lo faranno – auspica Coldiretti – nei prossimi giorni.
“Coldiretti è impegnata con un attento monitoraggio in tutte le aree interessate dal problema e si farà portavoce delle segnalazioni dei cittadini nei confronti delle amministrazioni e degli enti preposti” sottolineano il presidente e il direttore della federazione di Vercelli-Biella, Paolo Dellarole e Marco Chiesa

“Va premesso che gli imprenditori agricoli sono i primi difensori della natura e degli ecosistemi. Ma in ampie fasce del nostro territorio, siamo di fronte ad una vera emergenza, provocata dalle continue incursioni di specie invasive e senza antagonisti naturali. Di conseguenza, il vero amore per il nostro ambiente non può prescindere dal buonsenso e da opportune misure di contenimento e controllo. Ne va anche dell’incolumità delle nostre imprese agricole e degli stessi cittadini: non di rado, infatti, gli animali selvatici sono prima causa di incidenti dalle conseguenze imprevedibili”.

Il presidente Dellarole rimarca come “anche nel territorio biellese i danni da fauna selvatica continuino a rappresentare per l’agricoltura una vera e propria emergenza”.

“Le specie selvatiche in esubero - continua Dellarole - continuano a generare danni all’agricoltura, causano incidenti stradali e in alcuni casi non è più garantita l’incolumità delle persone che operano nelle zone dove la presenza di fauna selvatica è particolarmente massiccia”.

Una situazione che la Coldiretti ha già più volte denunciato e fatto propria cercando di portare davanti alle Istituzioni la voce della propria base, esasperata per i continui problemi provocati da ungulati e animali selvatici in generale: “Ecco perchè è necessario potenziare gli sforzi per fronteggiare una condizione sempre più insostenibile per le aziende, che continua a provocare grande preoccupazione negli imprenditori agricoli, oltre che danni ingenti ai bilanci aziendali. E prima di tutto c’è il problema della sicurezza dei cittadini e di chi vive e opera sul territorio: ecco perché ancora una volta ci mettiamo a disposizione dei Comuni e di ogni altro ente coinvolto per discutere insieme la possibilità di intervenire, quando necessario e opportuno. L’agricoltura chiede risposte concrete, com’è nel suo diritto”.

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