17 Luglio 2015
DANNI DA SELVATICI

“L’azione di Coldiretti, attiva su più fronti per sensibilizzare le istituzioni sul problema della fauna selvatica, sta dando i primi risultati importanti: già dieci giorni fa avevamo scritto al Prefetto, alla Provincia, ai Comprensori Alpini e agli Atc e a numerosi sindaci del territorio biellese sollecitando interventi immediati per contenere e arginare il problema, e ora ci sono le prime ordinanze di abbattimento.
Allo stesso tempo, è stato avviato da tempo un confronto con la Regione, e anche sul fronte del risarcimento dei danni si vedono buoni risultati, e finalmente potranno essere riconosciuti dalla Regione stessa gli indennizzi per il 2013”.
Così il presidente e il direttore di Coldiretti Vercelli Biella, Paolo Dellarole e Marco Chiesa, sul tema, ancora attualissimo, dei danni provocati dalla fauna selvatica (e soprattutto dai cinghiali), in particolare nel comprensorio biellese.

“Coldiretti non abbassa la guardia sui danni provocati dalla fauna selvatica, anche alla luce delle invasioni che si sono ripetute nelle ultime settimane: l’obiettivo è giungere ad interventi preventivi di grande efficacia: va riconosciuto un principio importante, che è il diritto degli agricoltori a raccogliere quanto seminato. Il ristorno dei danni è legittimo e importante, ma ciò che gli agricoltori chiedono è di poter fare il loro lavoro in sicurezza e serenità”.

Lo conferma il presidente della Coldiretti interprovinciale Paolo Dellarole: “Abbiamo portato direttamente la questione sul tavolo della Regione Piemonte, dove Coldiretti Piemonte era presente venerdì scorso, unitamente al sottoscritto, per consegnare il documento, elaborato da Coldiretti a livello nazionale, sul quale si è avviato un proficuo confronto con Legambiente per intraprendere un’analisi della pianificazione faunistico-venatoria sul territorio, al fine di affrontare in modo organico il problema della fauna selvatica, unitamente ad una proposta di legge regionale. Parimenti, abbiamo inviato nei giorni scorsi una lettera alle istituzioni biellesi per sottolineare la gravità del fenomeno e sollecitare l’adozione di ordinanze di contenimento, laddove possibile, nel rispetto di quanto previsto anche dalla legge in vigore.
Ormai nelle campagne biellesi, come nel resto del Piemonte è vera e propria emergenza e le condizioni di vita sono rese sempre più difficili dai danni provocati dagli animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, attaccano gli animali allevati, causano incidenti stradali, oltre a rappresentare un rischio per la vita dei cittadini”.

Nella lettera inviata alle istituzioni in data 7 luglio, la Coldiretti interprovinciale sottolineava la recrudescenza dei danni in tutti i comuni, in particolare quelli a ridosso dell’arco montano e nelle zone limitrofe alle aree parco, “lista che purtroppo si aggiorna e si incrementa quotidianamente”, rimarcando che “la situazione è ancora più grave se pensiamo anche al pericolo che questi animali rappresentano per la viabilità e quant’altro. La situazione, in alcuni areali, è divenuta pertanto drammatica”.
Coldiretti ha invitato le autorità coompetenti anche “a farsi promotrici di piani di abbattimento, cattura e soppressioni tali da contenere il fenomeno, anche nel territorio a parco e nelle zone militari dove è possibile effettuare i prelievi”.
“I nostri agricoltori stanno subendo con maggior frequenza gravi danni alle proprie infrastrutture, agli animali ed alle loro colture che incidono pesantemente sui risultati economici delle attività – continua il presidente Dellarole – E’ fondamentale, quindi, pensare a prevenire tali fenomeni, prima ancora di risarcire i danni. Questa situazione è insostenibile perché sta provocando, oltretutto, l’abbandono delle aree rurali con ripercussioni ambientali e sociali. Vista l’importanza dell’argomento, abbiamo chiesto che la Regione sostenga le azioni di intervento col Governo nazionale ed anche a Bruxelles”.

Proseguono anche i contatti con la Regione: “Il pressing di Coldiretti, su questo, è particolarmente incisivo. E si vedono i primi risultati: lo stesso assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero, nell’incontro con Coldiretti Piemonte ha sottolineato come sia fondamentale per il Governo della Regione poter contare sul contributo di forze sociali come Coldiretti, che riescono a coniugare la rivendicazione con proposte serie per la soluzione delle problematiche. Egli, nell’ultimo incontro, ha anche colto l’occasione per illustrare in modo analitico le erogazioni d’indennizzi alle aziende, che dovrebbero essere avviate nei prossimi giorni per un valore complessivo di circa 2 milioni e 700 mila euro per gli anni 2013 e precedenti. Per quanto riguarda il 2014, ha spiegato che è già stato predisposto dalla Regione l’atto per la liquidazione dei fondi a disposizione, ammontanti a circa 1 milione e 700 mila euro”.
Infine, si è aperto un approfondito dibattito in cui sono stati analizzati i problemi provocati dai vari tipi di animali selvatici: dai lupi ai cinghiali, dai caprioli alle nutrie, eliminate dalle specie cacciabili, per le quali la Regione ha approntato una delibera, al vaglio dell’Ispra, che fa chiarezza sui metodi di intervento volti ad eliminare i danni che provocano con sempre maggior frequenza.

“L’attuale disagio registrato dagli agricoltori nel Biellese - e, in generale, in tutta la regione - richiede misure sia straordinarie che strutturali nell’interesse non solo dell’agricoltura, ma anche della incolumità pubblica” – conclude Dellarole.
“La Regione ha assicurato la liquidazione dei risarcimenti, ma chiediamo lo snellimento delle procedure per rendere tempestivamente fruibili gli indennizzi. Soprattutto chiediamo agli enti competenti un intervento radicale e risolutivo che permetta di risolvere alla radice e in forma preventiva il problema e che finalmente dia respiro alle nostre imprese”.

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