Prosegue l’attività di informazione tecnica-economica sul territorio a favore delle azienda agricole socie della Federazione Interprovinciale Coldiretti. Ha infatti riscosso grande interesse, nella mattinata dello scorso giovedì 26 novembre, il convegno tenutosi a Cigliano, dove, di fronte a 200 imprenditori soci dell’Organizzazione agricola, si è affrontato il tema delle problematiche derivanti dalla diabrotica, nonché dall’utilizzo delle coltivazioni OGM.
Sono intervenuti i relatori Prof. Lorenzo Furlan, del Dipartimento di agronomia ambientale e produzioni vegetali dell’Università degli studi di Padova, nonché coordinatore del gruppo ministeriale diabrotica, il Dott. Piergiovanni Piatti, ricercatore della CCIAA di Torino, e Lorenzo Rolando, responsabile economico Coldiretti. Ha partecipato all’incontro l’Assessore all’agricoltura della Provincia di Vercelli, Massimo Camandona, e il Sindaco del Comune di Cigliano, Giovanni Corgnati.
Dagli interventi è emersa piena condivisione della posizione tenuta dalla Coldiretti in riferimento ai pericoli derivanti dall’utilizzo di prodotti OGM. È inoltre emersa la necessità che vengano introdotte, da parte dei produttori di mais, sistemi di rotazione delle coltivazioni, in quanto i dati presentati confermano che, attivando una rotazione mirata e collettiva nelle aree maidicole, diventa spesso superfluo l’utilizzo dei concianti e degli OGM.
Nel suo intervento, l’Assessore Massimo Camandona ha inoltre evidenziato che, potenziando il monitoraggio della diabrotica e proponendo una informazione puntuale ai produttori, è possibile intervenire in maniera mirata, riducendo ulteriormente il rischio di danni.
Proseguiranno nelle prossime settimane gli incontri organizzati da Coldiretti, dove verranno affrontate varie tematiche riguardanti i settori risicolo, lattiero-caseario, e, nuovamente, maidicolo. In tali occasioni saranno presentati alle imprese agricole il progetto nazionale Coldiretti “Una filiera agricola tutta italiana”, ed i progetti della Coldiretti di Vercelli e Biella relativi agli acquisti collettivi dei fattori di produzione, e della commercializzazione collettiva delle produzioni stesse. Unitamente alle questioni economiche, saranno affrontate anche le problematiche più puramente tecniche, agronomiche e di allevamento.
