È stato ‘dissolto’ ieri, 23 luglio, il mandala di riso realizzato al Piazzo di Biella da Livio Bourbon e dai ragazzi delle scuole biellesi, e presentato in occasione dell’inaugurazione dell’AgriMercato promosso da Coldiretti nel borgo delle alture biellesi un mese fa (24 giugno) in sinergia con l’amministrazione comunale di Biella, Natural Bi Life, associazione Noi del Piazzo e Rete Agricola Biellese Teritori.
Il Mandala è rimasto visitabile fino a ieri a Palazzo Ferrero: è stato realizzato con rotture di riso colorato con pigmenti naturali alimentari. Per non generare spreco alimentare, le rotture, a seguito della dissoluzione, verranno immesse nel percorso naturale di riciclo, quindi utilizzate come mangime animale e, simbolicamente, una manciata è stata gettata nel torrente Cervo dal responsabile Coldiretti per la zona di Biella e le aree montane Paolo Seitone, insieme a Fabrizio Lava di Palazzo Ferrero.
Nella tradizione religiosa buddista e induista, il Mandala costituisce una rappresentazione simbolica del cosmo, che può essere realizzata con intrecci di fili su telaio o, soprattutto, con polveri di vario colore sul suolo, o dipinta su stoffa, o affrescata sulle pareti del tempio: nel caso del riso, vanno ricordate – già negli anni passati – le rappresentazioni allestite da Bourbon presso la Borsa Merci di Vercelli.
Il Mandala di riso riprende, come soggetto, l’iconografia tibetana classica semplificata, per renderla fruibile da tutti. Ciò anche in omaggio alla mostra ‘Tulku: le incarnazioni mistiche del Tibet’ ospitata a Palazzo Ferrero dal 29 giugno al 2 settembre.
“Il riso è alimentazione – sottolinea il presidente di Coldiretti Vercelli Biella Dellarole - ma sa divenire anche un messaggio di pace e di riflessione, e ciò è importante in un momento delicato come l’attuale: il nostro riso, com’è noto, è minacciato dalle importazioni dal sud est asiatico, in particolare dalla Birmania dove, di contro, si sta consumando una dura repressione contro il popolo Rohingya, cacciato brutalmente da quelle stesse risaie il cui raccolto sta invadendo i nostri mercati”.
C’è anche un significato etimologico che lega il termine ‘Mandala’ al riso: al sostantivo maschile sanscrito maṇḍa indica quella parte della schiuma del riso bollito nella preparazione del ghṛta; mentre il sostantivo maschile sanscrito la sta a indicare sia l'insieme del ghṛta o l'atto di "tagliare", di "separare" la schiuma dal riso, quindi intende richiamare quell'azione di ordinamento degli spazi sacri atti al sacrificio.
