Sul tema dell’ampliamento dell’invaso in Valsessera, Coldiretti di Vercelli e Biella conferma la propria opinione favorevole al progetto, a condizione che i benefici economici derivanti vengano destinati alle comunità locali interessate dall’opera.
La posizione di Coldiretti, coerente e già sostenuta in passato, deriva dalla considerazione che le attuali risorse idriche vengono da più parti definite insufficienti in relazione alla superficie attualmente coltivata; se a ciò si aggiunge la necessità di garantire il deflusso minimo vitale dei fiumi nonché le riserve di acque potabili, è fondato il rischio di una forte carenza idrica nei casi di annate particolarmente siccitose. Ma il fine non è solo quello di garantire la fornitura di acqua alle risaie, bensì l’approvvigionamento idrico all’intera collettività, considerando ugualmente importanti le coltivazioni, la produzione di energia, il deflusso minimo vitale, le esigenze di protezione civile. Infatti, occorre rimarcare che la realizzazione di nuove infrastrutture porterebbe benefici all’intero complesso irriguo vercellese e biellese, garantirebbe un sistema idro-potabile moderno e con costi ridotti, e garantirebbe la produzione di energia elettrica. Consentirebbe inoltre di eliminare i pozzi (stimati in circa 330) attualmente in uso presso Comuni e cascine, contribuendo così all’innalzamento della falda sotterranea e all’abbattimento dei costi energetici per il sollevamento. Inoltre, potrebbero attivarsi opere di recupero completo di edifici ed alpeggi da destinarsi all’utilizzo pubblico o turistico. Inoltre, Coldiretti ritiene che la realizzazione di questa infrastruttura consentirebbe di evitare il ricorso ai fondi destinati alle aree svantaggiate, una procedura che in passato si è resa necessaria, proprio a causa della carenza idrica.
Ma nel contempo Coldiretti esprime una forte contrarietà al ricorso ad un referendum popolare, non perché abbia timore di essere messa in minoranza, ma perché desidera che siano i rappresentanti politici rappresentanti del popolo ad esprimersi con chiarezza, così come ha fatto la stessa Coldiretti.
“La politica deve avere il coraggio - commenta il Direttore Domenico Pautasso - di assumersi le proprie responsabilità. Chi è stato democraticamente eletto deve assumere attivamente quel ruolo di rappresentante del popolo dal quale è stato votato, con coerenza e senza nascondersi dietro ai referendum popolari, per paura di perdere consenso in vista della campagna elettorale”.
“L’acqua è la vita del settore agricolo, è un bene collettivo - conclude il Presidente Paolo Dellarole - e tale deve rimanere: le ricadute positive nella realizzazione di opere di tale portata devono essere distribuite sul territorio interessato. Ricordo inoltre la necessità di provvedere al più presto all’altro grosso intervento che riguarda la manutenzione straordinaria della Rilevata del Canale Cavour sulla Dora, in assenza del quale il territorio vercellese e novarese correrebbe il rischio di rimanere privo di acqua”.
15 Aprile 2011
AMPLIAMENTO DELL’INVASO IN VALSESSERA
