Continua il percorso del progetto Coldiretti “Una filiera agricola tutta italiana”, con la nomina del Dott. Ezio Castiglione alla carica di segretario Nazionale economico sindacale della Confederazione nazionale Coldiretti. Prosegue quindi il progetto dei Consorzi Agrari d’Italia e delle cooperative UNCI Coldiretti, ad oggi l’unica soluzione per ridare forza al mondo agricolo, puntando sull’aggregazione del prodotto, sugli acquisti collettivi e su una filiera alternativa che valorizzi il made in Italy. L’augurio della Coldiretti è che anche il Consorzio Agrario di Vercelli e Biella riesca presto a far parte della holding Consorzi Agrari d’Italia. Abbiamo bisogno, oggi più che mai, di un’alternativa seria e costruttiva ad un mercato che ha mostrato i suoi punti deboli, in special modo quello risicolo, per il quale tutti gli attori della filiera hanno espresso la necessità di un cambio di rotta.
Di fronte ad una diminuzione dei consumi alimentari, non corrisponde una diminuzione dei prezzi al consumo del riso (che anzi nell’ultimo anno è aumentato), e questo nonostante che il prezzo del risone alla vendita abbia subito una flessione nell’ultimo anno del -27% (come evidenziato dall’analisi dell’Osservatorio Mercati Coldiretti e confermato dal servizio SMS Consumatori).
Il progetto Coldiretti prevede di rendere trasparenti i reali costi di produzione del risone. “Chiediamo ai restanti attori della filiera - commenta il Direttore della Coldiretti di Vercelli e Biella Domenico Pautasso - di fare la stessa cosa, al fine di giungere ad un confronto serio e sereno, basato su dati oggettivi, e che non sia frutto dell’emotività, di fibrillazioni di mercato, o di altre situazioni che nulla hanno a che vedere col reale andamento dei costi e dei prezzi.”
“Abbiamo bisogno di una maggiore chiarezza sulle dinamiche che interagiscono sulla formulazione dei prezzi - prosegue Pautasso. “Abbiamo bisogno di interlocutori che condividano il fatto che non si può produrre a costi italiani e vendere a prezzi internazionali, senza tenere conto della qualità e della tipicità dei nostri risi. La nostra è una risicoltura che produce seguendo tutte le direttive comunitarie, dove oltre ai costi diretti di produzione subentrano costi indiretti dettati dalla tutela ambientale.”
A seguito dell’incontro tenutosi lo scorso venerdì 16 aprile, presso la Camera di Commercio di Vercelli, a cui hanno preso parte tutti i principali attori della filiera risicola, la Coldiretti di Vercelli e Biella ritiene che continuino a mancare i presupposti per rientrare dalla propria posizione, e che quindi manterrà lo stato di mobilitazione, nonché il ritiro dei propri delegati della Borsa Merci. Ripropone ulteriormente le proposte già a suo tempo dichiarate, ovvero la necessità di interlocutori che mettano al centro della propria azione la tutela e la difesa della risicoltura italiana, e la ricerca di nuove opportunità di fornitura delle produzioni di qualità.
In aggiunta, Coldiretti propone di stabilire in forma oggettiva e univoca, attraverso analisi insindacabili da affidare ai laboratori della Camera di Commercio o all’Ente Risi, i due parametri che oggi incidono sul prezzo finale del risone: resa e difetti.
Infine, Coldiretti invita tutti i risicoltori a non svendere il proprio prodotto (salvo i casi di forti necessità di liquidità aziendale) al fine di ridurre il collocamento del risone sul mercato.
“Ribadiamo che la proposta della Coldiretti - continua Pautasso - è per la realizzazione di un progetto volto al bene della risicoltura vercellese e italiana. Desideriamo essere accompagnati da tutti coloro che condividono con noi i concetti fondamentali del progetto medesimo, ovvero la qualità, la tracciabilità, l’impresa e i consumatori.”
Coldiretti di Vercelli e Biella ritiene che ci siano i presupposti per un cambio di rotta, ma è necessario trasmettere una nuova cultura, attraverso cui giungere alla ripresa del settore risicolo che sta faticosamente affrontando il futuro.
“Non siamo solo un’organizzazione di denuncia, - conclude Pautasso - ma soprattutto una organizzazione responsabile che fa proposte, come del resto dovrebbero fare tutti. Il nostro invito è verso tutti coloro che intendono costruire un percorso alternativo. Insieme a Coldiretti è possibile condividerlo e renderlo operativo del più breve tempo possibile.”
19 Aprile 2010
Affrontare con serietà il futuro del settore risicolo
