Flash mob davanti alla Camera di Commercio a Vercelli, si apre così un periodo di mobilitazione

“Con questo flash mob abbiamo voluto dare il via ad una vera e propria mobilitazione permanente che coinvolgerà tutti comparti agricoli piemontesi, con Coldiretti Piemonte”. Questo il pensiero di Coldiretti Novara-Vco che ha radunato i risicoltori in piazza per difendere il riso italiano e chiedere risposte concrete a una crisi che mette a rischio l’agricoltura del territorio. La mobilitazione è avvenuta davanti alla sede della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte in piazza Risorgimento a Vercelli nella mattinata di venerdì 16 ottobre, per protestare contro il crollo dei prezzi del risone, ritenuti insufficienti, costi di produzione insostenibili e il continuo aumento delle importazioni selvagge di riso straniero. Una combinazione letale che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto risicolo.
Dopo gli interventi del Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi, del Direttore Domenico Pautasso e del Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, una delegazione della Federazione ha incontrato il Vicepresidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte Paolo Carrà e il Segretario Generale Gianpiero Masera chiedendo loro di avanzare e far proprie le richieste di Coldiretti:
- Definire i costi di produzione medi relativi alla coltivazione del riso:
- Farsi portavoce e sostenere la richiesta del mondo agricolo per addivenire a dei contratti di filiera/coltivazione. Realizzare contratti che tengano conto dei costi di produzione, delle tendenze mercato e delle varietà che il mercato richiede, porterebbe in pochi anni a stabilizzare il settore a fronte di una vera e propria programmazione:
- Definire un contratto tipo che non sia solo in linea con la 198/21 per ciò che riguarda il pagamento, ma anche per quanto concerne il prezzo riconosciuto. Un contratto tipo deve sicuramente tenere conto delle caratteristiche qualitative del prodotto, ma ne deve tener conto anche in termini di premialità e non solo in termini di decurtazione dal prezzo base come attualmente accade:
- Chiediamo poi, che vengano rivisti i principi che stabiliscono la rilevazione e le quotazioni del risone in fase di contrattazione della borsa merci
“La crisi che il settore risicolo sta attraversando, rischia di nuocere e lacerare in modo profondo il tessuto imprenditoriale del nostro territorio – affermano il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il Direttore Domenico Pautasso - Coldiretti ha il dovere morale nei confronti del mondo agricolo e dell’intera società di intervenire affinché tutto ciò non accada. La risicoltura del nostro territorio rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, non possiamo e non dobbiamo permettere che un settore così considerevole rischi il tracollo. In questo momento storico così difficile per i nostri produttori, abbiamo l’esigenza di ridare dignità ad un settore determinante per l’economia locale, oppure saremmo destinati a scomparire e con esso interi comparti produttivi dell’indotto, provocando una vera e propria sciagura economico sociale”.
