28 Aprile 2017
MALTEMPO

E’ opportuno che la Regione richieda al Governo il riconoscimento dello stato di eccezionalità in seguito all’ondata di maltempo che ha duramente colpito l’agricoltura delle nostre due province”.
Il 19 e 20 aprile, come noto, un’ondata di gelo e maltempo ha infatti imperversato sul territorio, facendo precipitare – anche sotto lo zero – la colonnina di mercurio, con un vento che ha continuato a calare impetuoso dalle Alpi alla pianura.

Paolo Dellarole, presidente della federazione Coldiretti di Vercelli-Biella, fa proprie le richieste di Coldiretti Piemonte, già sollecitate all’assessore all’agricoltura Giorgio Ferrero. Alla Regione, prosegue Dellarole, chiediamo “di mettere in atto, contemporaneamente, delle misure che consentano alle imprese di far fronte sia alla fase di ripristino sia al mancato reddito derivante dalla minor capacità produttiva. Questo perché, dalle verifiche che i nostri tecnici stanno effettuando, anche se al momento non è ancora possibile quantificare definitivamente i danni, sta emergendo come il mal tempo dei giorni rischi di provare pesanti ricadute economiche sui comparti toccati”. 
I danni alle strutture sono a macchia d’olio, così come quelli ai vigneti, in particolare nella zona del Bramaterra e nelle ‘zone basse’ dove si raggiunge il 100% dei danni, tra Masserano Brusnengo, Lessona e Roasio. Colpite anche le ‘zone basse’ e più umide del Gattinara, dove si produce l’omonima e pregiata Docg.
Colpito anche il Basso Biellese e, in particolare, l’areale dell’Erbaluce di Caluso Docg, tra Viverone e Roppolo, cui si aggiunge la zona di Cavaglià (colpita non solo nei vigneti, ma anche nei frutteti). Danneggiate anche le coltivazioni di kiwi nelle due province.
Il maltempo ha toccato anche le altre piante da frutto e gli ortaggi, compresi quelli in serra che, visto il caldo degli ultimi giorni, si trovavano già ad uno stato avanzato di vegetazione. Ripercussioni anche per gli apicoltori delle nostre due province poiché il vento, unito alla siccità, sta danneggiando la fioritura dell’acacia. 

“E’ necessario fornire in tempi rapidi, quindi, delle risposte concrete agli imprenditori – sottolinea il Delegato Confederale Bruno Rivarossaper cui è opportuno valutare di riconoscere un anticipo dei premi annuali, relativi alla Domanda Unica ed alle misure a superficie del Psr, oltre ad attivare immediatamente misure, come quella del credito di conduzione, utili a far fronte ai danni subiti dalle aziende. Continueremo a monitorare la situazione per arrivare a determinare l'ammontare complessivo dei danni e a sostenere con formule idonee le nostre imprese”.

A preoccupare – conclude la Coldiretti interprovinciale - “è il repentino capovolgersi del tempo con i cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura dei nostri territori, che si sono acuiti negli ultimi anni”.

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