Poco ma buono, anzi ottimo. Una sintesi che calza a pennello sulla vendemmia delle province di Vercelli e Biella, che quest’anno archivierà un calo di produzione del 15%, controbilanciato però da una qualità davvero ‘da manuale’.
Lo indicano le prime stime dell’ufficio vitivinicolo di Coldiretti Vercelli Biella , che evidenziano come la vendemmia 2017 – iniziata con anticipo – potrà essere ricordata per i vini di ottimo corpo ed equilibrio che saranno generati dalla lavorazione delle uve raccolte.
A condizionare tutto, nel bene e nel male, è stato il clima: un’estate calda, che ha portato a uno sviluppo ottimale delle uve, anche se la siccità ha determinato una contrazione produttiva, soprattutto per le uve precoci.
Tra una decina di giorni dovrebbe invece prendere il via la vendemmia dei Nebbioli, dalla quale – se Giove Pluvio non rovinerà le prospettive – ci si attendono risultati ancora migliori.
Vendemmia tra l’ottimo e l’eccellente, dunque, anche se le gelate primaverili e le successive grandinate avevano fatto temere il peggio, soprattutto nell’areale intorno a Gattinara, e provocato danni comunque molto gravi nella zona di produzione del Bramaterra.
Le uve raccolte sono, in ogni caso, sane e perfette.
Anche nel resto del Piemonte la vendemmia 2017 sarà tra le più scarse del dopoguerra, ma la qualità è salva e l'Italia manterrà comunque il primato mondiale tra i produttori.
“Vista la produzione ridotta, auspichiamo venga comunque valorizzata in modo idoneo tutta la filiera e remunerato adeguatamente il lavoro dei nostri produttori” precisa il presidente di Coldiretti Vercelli Biella Paolo Dellarole.
“Sicuramente, per poter ultimare la vendemmia nel migliore dei modi e mantenere un alto standard qualitativo, sarà d’aiuto il permanere di un clima favorevole in questo periodo” sottolineano Delia Revelli presidente Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale “Il vino Made in Piemonte rimane molto richiesto all’estero ed aumenta, oltretutto, come sta avvenendo anche a livello nazionale, la domanda per il vino biologico.
Segno di un’agricoltura sempre più green e di un’attenzione maggiore da parte dei nostri imprenditori verso l’ambiente”.
