“L’adozione del “bonus verde” approvata dal Consiglio dei Ministri può dare ossigeno a comparto importante per l’economia dell’Alto Vercellese e Biellese come il florovivaismo e la cura del verde”.
Lo dice Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli Biella a commento della nuova misura approvata dal Governo, che prevede detrazioni del 36% per la cura del verde privato quali terrazzi e giardini, anche condominiali.
Un impegno che arriva per combattere lo smog ed abbellire le città italiane dove ci sono appena 31,1 metri quadrati di verde urbano per abitante, e che può rappresentare, allo stesso tempo, un’opportunità per le imprese florovivaistiche del territorio: in particolare, in provincia di Biella Coldiretti associa un’ottantina imprese florovivaistiche, che danno occupazione ad oltre 500 addetti e che insistono su superficie coltivata di oltre 300 ettari: un patrimonio di qualità da difendere e valorizzare come risorsa strategica per il territorio.
“La misura è importante, perché nelle nostre città stanno aumentando le restrizioni vista la crescita dei livelli delle polveri sottili” spiegano Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale.
“Favorendo la diffusione di parchi e giardini, capaci di catturare le polveri, si potrà ridurre l’inquinamento. Una pianta adulta, infatti, può catturare dall’aria da 100 a 250 grammi di polveri sottili. E’ un importante sostegno al settore florovivaistico Made in Piemonte – continuano Revelli e Rivarossa - che genera una produzione lorda vendibile di oltre 130 milioni di euro di cui con più di 1100 imprese diffuse sul territorio, una superficie complessiva di 1300 ettari, una produzione di piante ornamentali di oltre 10 milioni ed un totale di circa 3500 addetti.
Auspichiamo, quindi, che tale provvedimento possa avere un buon impatto e venga utilizzata la leva fiscale per riconoscere i benefici che derivano dalla cura e dagli investimenti privati nel verde a beneficio della collettività”.
Il territorio è particolarmente vocato alla produzione di rose, aceri e piante acidofile: condizioni climatiche ottimali, unitamente ad una terra acida e ricca di humus, hanno creato le condizioni ideali per produzioni d’eccellenza, che giocano un ruolo da protagonista.
