Prosegue in questi giorni il ciclo di incontri con cui la Coldiretti interprovinciale si confronta con il territorio sui temi di maggiore attualità per l’agricoltura: il calendario ha preso il via la scorsa settimana, è proseguito nel pomeriggio di oggi con una riunione ad Arborio e toccherà nei giorni a seguire i maggiori centri delle due province di Vercelli-Biella.
L’obiettivo è illustrare alle imprese le ultime novità sulle tematiche inerenti il nuovo Psr 2014-2020 e le novità in merito alla Legge di Stabilità e alle novità di patronato, oltre al nuovo Piano Assicurativo (PAI) 2016.
“Temi di primo piano e occasioni importanti di incontro con le nostre imprese associate” ricordano il presidente Paolo Dellarole e il direttore Marco Chiesa, sottolineando che gli stessi riflettono “la volontà di Coldiretti di essere presente quanto più possibile sul territorio, per dialogare con le imprese consapevole che solo grazie ad esse i progetti diventano realtà: incontri strategici, dunque, ove gli associati hanno la possibilità di capire la bontà delle nostre azioni: ecco perché siamo convinti rappresentino la carta vincente per essere davvero, e a tutti gli effetti, la forza amica del Paese”.
Come anticipato, particolare attenzione è data al nuovo Piano di Sviluppo Rurale piemontese 2014-2020, che vede proprio in queste settimane l’attivazione delle prime misure, dedicate al miglioramento del rendimento e della sostenibilità delle imprese e delle giovani imprese, mentre ancora si attende il bando relativo all’insediamento giovani.
Un momento di confronto secondo una prassi già collaudata e molto apprezzata dalla base, che costituisce sempre un importante momento di perfezionamento sui temi di stringente attualità e sulle iniziative che l’organizzazione sta portando avanti per consentire alle imprese agricole di recuperare competitività e utili.
Le novità dell’ultimo periodo sono significative, non solo per l’approvazione del nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, ma anche per i provvedimenti che, a livello nazionale, mettono al centro l’agricoltura italiana, sempre più intesa come forza motrice del Paese.
