14 Marzo 2016
PETIZIONE PIZZA

Record raggiunto, anzi, superato. E anche le province di Vercelli e Biella, grazie all’impegno di Coldiretti, hanno dato il loro significativo apporto a raggiungere più di un milione di firme ottenute in tutta Italia a sostegno della candidatura dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a patrimonio immateriale dell’Unesco ha superato l’obiettivo record di un milione di firme raccolte in tutti i continenti.
Anche sabato 12 in tanti hanno voluto firmare all’AgriMercato di piazza Cavour a Vercelli: in passato, la petizione aveva raccolto anche l’adesione dell’arcivescovo Marco Arnolfo, del sindaco Maura Forte e dell’assessore Andrea Raineri.

Lo rende noto la Coldiretti interprovinciale che ha contribuito alla raccolta sul territorio “grazie all’impegno della rete dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica nelle due province” come sottolineano il presidente e il direttore Paolo Dellarole e Maria Lucia Benedetti: “Non solo: a livello nazionale, Coldiretti ha raccolto circa la metà del totale delle firme, impegnandosi sul territorio, ma anche in occasione di Expo dove il 25 giugno 2015 l’Italia ha conquistato il record mondiale ufficiale di lunghezza della pizza di 1595,45 metri che è stato iscritto nel Guinness World Records”.
Un risultato che è stato presentato a Parigi nella sede mondiale dell’Unesco, dopo aver ricevuto il sostegno di molte istituzioni culturali e sociali, organizzazioni, professionalità e personalità con eventi in tutto il mondo: da Londra a New York, da Buenos Aires e da San Paolo a Las Vegas fino al Giappone e all’Australia.

Ad essere consegnate sono ben un milione e 38mila firme con la partecipazione dell’Ambasciatore Vincenza Lomonaco, Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Unesco, del Presidente della Fondazione UniVerde, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura italiano, Alfonso Pecoraro Scanio, il Presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Sergio Miccù e il Presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo.

La passione per la pizza è diventata planetaria con gli americani che sono i maggiori consumatori di pizza con 13 chili a testa ma gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 kg all’anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci, con 3,3 kg di pizza pro capite annui.
La pizza napoletana dal 4 febbraio 2010 è stata ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dall’Unione Europea, ma ora l’obiettivo è quello di arrivare ad un riconoscimento internazionale di fronte al moltiplicarsi di atti di pirateria alimentare e di appropriazione indebita dell’identità.

L'adesione di Coldiretti alla campagna accompagna la petizione lanciata su Change.org insieme all'Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla fondazione UniVerde dell'ex ministro dell'Agricoltura Pecoraro Scanio, per garantire pizze realizzate a regola d'arte con prodotti genuini e provenienti dall'agricoltura italiana e combattere anche l’agropirateria.
Ogni giorno in Italia si sfornano circa 5 milioni di pizze per un totale di un miliardo e mezzo all'anno.

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