1 Giugno 2016
MALTEMPO

“Due ore dopo la grandinata c’erano ancora 20 centimetri in vigneto. Un disastro, sarà difficile quantificare i danni, comunque gravissimi”. Parlano a una sola voce i viticoltori di Gattinara colpiti ieri da una violenta grandinata che nel tardo pomeriggio si è protratta per venti minuti, colpendo a macchia di leopardo i vigneti nella conca dove si producono le uve che originano uno dei vini storici e più apprezzati del Piemonte, il Gattinara.
Colpiti anche i vigneti del Biellese, in particolare nella zona di Brusnengo: anche qui sono in corso le stime dei danni.

La primavera 2016 si conclude all’insegna di ripetuti allarmi nelle campagne del Nord Ovest per le ondate di maltempo che, pur annunciate, hanno portato in questi giorni forti temporali accompagnati da fulmini e dalla grandine che è la calamità più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno, con effetti dal punto di vista economico e occupazionale.

Come confermano i dati regionali (Settore Programmazione e Coordinamento Sviluppo Rurale e Agricoltura sostenibile) relativi al 2015, la viticoltura in provincia di Vercelli conta 208 ettari di superficie, quasi tutti in produzione, a cui vanno aggiunti i 294 della provincia di Biella: la produzione totale è rispettivamente di 11.058 e 31.960 quintali.
Il sesto censimento (2010) generale dell’agricoltura rilevava 246 aziende con superfici vitate in provincia di Vercelli e 437 in provincia di Biella.

Nel nostro Paese, ogni anno - riferisce la Coldiretti - cadono più di 600.000 fulmini e la maggioranza di quelli che si abbattono sugli edifici danneggiando soprattutto i campanili e le guglie mentre all’aperto è bene stare lontano dagli alberi. Preoccupazione anche nelle campagne si trovano in piena stagione produttiva per cereali, frutta e verdure mature che gli agricoltori sono impegnati a raccogliere all’aperto.

Il repentino capovolgersi del tempo è una conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano anche nel nostro territorio con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni - continua la Coldiretti - ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo.

Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili – conclude Coldiretti Vercelli Biella - diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio.

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