“La definitiva approvazione del Testo Unico sul Vino, che diventa legge, è una buona notizia per i viticoltori di Vercelli-Biella: si tratta di un provvedimento atteso, che dimezza i tempi che ogni azienda deve dedicare alla burocrazia e che semplifica notevolmente l’operatività delle imprese. Il sì definitivo della Camera giunge a completamento di un percorso che ha visto l’impegno determinante di Coldiretti”.
Così il presidente della Coldiretti interprovinciale Paolo Dellarole, nel commentare gli effetti di un dispositivo “che avrà un impatto positivo nelle aree del medio Vercellese e Biellese, dove la viticoltura è radicata e attrae l’attenzione dei giovani imprenditori agricoli, vivendo un rinnovato sviluppo”.
Dal vigneto alla bottiglia l’attuale normativa – ricorda Coldiretti Vercelli-Biella - rendeva necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che frenano il dinamismo imprenditoriale dei produttori italiani di vino che ha raggiunto un fatturato record di quasi 10 miliardi soprattutto grazie all’export che è stato di 5,4 miliardi nel 2015 e risulta in ulteriore aumento del 3% nei primi otto mesi del 2016.
Il Testo Unico porta finalmente alla semplificazione delle comunicazioni e adempimenti a carico dei produttori, revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, alla revisione del sistema sanzionatorio, l’introduzione di sistemi di tracciabilità anche peri i vini a IGT e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero.
“Un risultato di una lunga mobilitazione per liberare le energie del settore più dinamico del Made in Italy agroalimentare che ne rappresenta peraltro la principale voce dell’esportazione” aggiunge il presidente Dellarole.
Secondo uno studio della Coldiretti la raccolta di un grappolo alimenta opportunità di lavoro in ben 18 settori, dall’agricoltura, all’industria di trasformazione, al commercio / ristorazione, alle filiere del vetro per bicchieri e bottiglie, nonché per la lavorazione del sughero per tappi; e ancora il capitolo dei trasporti, delle assicurazioni / credito / finanza, degli accessori come cavatappi, sciabole e etilometri, del vivaismo, degli imballaggi come etichette e cartoni, della ricerca / formazione / divulgazione, dell’enoturismo.
Non solo: la voce è importante anche per comparti collaterali come la cosmetica, il benessere / salute con l’enoterapia, l’editoria, la pubblicità, l’informatica e le bioenergie.
La viticoltura in provincia di Vercelli (dati 2015) conta 208 ettari di superficie, quasi tutti in produzione, a cui vanno aggiunti i 294 della provincia di Biella: la produzione totale è rispettivamente di 11.058 e 31.960 quintali. Il sesto censimento (2010) generale dell’agricoltura rilevava 246 aziende con superfici vitate in provincia di Vercelli e 437 in provincia di Biella.
