14 Maggio 2015
SCUOLA E IMPRENDITORIA

 Come diventare coltivatore diretto e imprenditore agricolo? Quali sono le nuove frontiere dell’imprenditoria agricola sul nostro territorio? Come può Coldiretti essere vicino ai giovani che desiderano avviare un’impresa nel settore primario? Tante domande cui ieri hanno voluto dare risposta, con una ‘lezione dal vivo’, gli esperti di Epaca e Coldiretti incontrando all’Istituto Agrario ‘Vaglio Rubens’ di Biella gli allievi di due classi quinte e di una classe quarta.

“Proseguendo in una logica di attenzione particolare al mondo giovanile, Coldiretti è tornata a incontrare gli allievi dell’Istituto Agrario per far conoscere a futuri imprenditori e professionisti del settore le principali normative in materia, ma anche le nuove possibilità che il settore apre soprattutto alle nuove generazioni” rimarcano il presidente e il direttore della Coldiretti interprovinciale, Paolo Dellarole e Marco Chiesa.

Tematiche affrontate con precisione e a 360°, partendo, ad esempio, dalla disamina sulle differenze tra ‘coltivatore diretto’ e ‘imprenditore agricolo professionale’, delle modalità operative necessarie per diventare IAP o coltivatore diretto, che ha riscontrato - grazie alla puntuale relazione di Gianmario Cenerini, responsabile interprovinciale Epaca, il Patronato di Coldiretti da oltre 60 anni attivo nella tutela dei diritti di natura previdenziale, infortunistica ed assistenziale per l’agricoltura e per tutti i cittadini - una particolare attenzione da parte del giovane pubblico.

“Dalle risposte al questionario finale - continua Cenerini - è emerso il grande interesse degli allievi sulle tematiche affrontate,ed in molti hanno rimarcato  l’esigenza di ulteriori momenti formativi in materia agricola”. In merito Epaca e Coldiretti hanno rinnovato la propria disponibilità ad effettuare incontri di questo tipo anche in futuro.   

Altro importante momento di confronto è stato quello con Marianna Ferrari, di Borgosesia, la prima Agritata abilitata per il territorio delle due province. Un esempio di ‘nuova frontiera’ per l’impresa agricola, da lei illustrato insieme ad Eleonora Barè, responsabile della segreteria di Coldiretti Giovani Impresa e Coldiretti Donne Impresa.
Marianna Ferrari ha illustrato la figura professionale di Agritata, che dopo la frequenza di un apposito corso di formazione della durata di 400 ore al fine di acquisire le conoscenze pedagogiche, può accogliere presso le proprie abitazioni i bambini dai 3 mesi ai 3 anni.
Le AgriTate fanno sì che in ambiente rurale ed agricolo i piccoli possano scoprire la natura, imparare la stagionalità dei prodotti e conoscere le eccellenze della nostra agricoltura.

“L’attenzione al mondo dei giovani – aggiungono il presidente Dellarole e il direttore Chiesa - è da anni tra le linee di indirizzo primarie di Coldiretti, come comprovato dal fatto che stanno nascendo in numero sempre più considerevole, aziende agricole gestite e condotte da giovani under 35, i quali guardano al domani puntando sull’innovazione ma mantenendo centrali quei presupposti necessari per essere vincenti che si chiamano territorio, qualità, tipicità, attenzione all’ambiente e al cittadino consumatore”.

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