26 Maggio 2015
CAMPAGNA AMICA

I prodotti “a chilometri zero” delle due province di Vercelli e Biella si danno appuntamento domenica prossima (31 maggio) a Gattinara in occasione di ‘Rosso di Maggio’, che quest’anno vedrà per la prima volta la partecipazione dei produttori di Campagna Amica.
Protagonista è il territorio ‘a filiera corta’ con le sue produzioni: dal riso all’ortofrutta, e ancora pane e prodotti da forno, miele, distillati e tanto altro. Non mancherà ovviamente il vino, elemento distintivo di Gattinara e delle sue colline.
La manifestazione è promossa in occasione di “Cantine Aperte”, tradizionale appuntamento di fine maggio: ‘Rosso di maggio’ porta la firma dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Enoteca Regionale e le altre Associazioni della Città: Pro Loco, Scout, Associazione Carnevale Gattinarese, commercianti dell’Associazione “Gattinara in…”.

“Sarà una domenica all’insegna dei sapori e delle tradizioni rurali, in una città che lega il proprio nome a una marcata tradizione agricola e vinicola e che è importante crocevia tra il Vercellese, il Biellese, la Valsesia e le province vicine” sottolineano Paolo Dellarole e Marco Chiesa, presidente e direttore di Coldiretti Vercelli Biella.

“Gli imprenditori agricoli di Campagna Amica presenti sono parte della più grande rete di vendita diretti che ha quasi diecimila riferimenti in tutta la penisola. Imprese che legano la propria filosofia aziendale ai prodotti alimentari a chilometri zero con una azione di sostegno alle realtà territoriali ed un impegno contro inquinamento ambientale per i trasporti che non ha eguali negli altri Paesi dell’Unione e nel mondo. 
Un percorso reso possibile dal grande sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana dove una impresa su tre è nata negli ultimi dieci anni con una decisa tendenza alla multifunzionalità, dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo ma anche le attività ricreative come la cura dell’orto e i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.
Opportunità rese possibili dalla legge di orientamento che ha allargato i confini dell’attività agricola e rivoluzionato le campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali nell'agribenessere, nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nel recupero degli scarti, nelle attività sociali, dagli agriasilo fino alla pet-therapy”.

Un cambiamento che – sottolinea la Coldiretti - è stato recentemente riconosciuto anche dall’Istat che ha proceduto ad una rivalutazione del valore aggiunto del settore agricolo pari al 7,5% (con un impatto positivo sul Pil di 0,1 punti percentuali) per considerare le “nuove attività emergenti come la produzione di energie rinnovabili (essenzialmente fotovoltaico e biomasse), le fattorie didattiche, le attività ricreative, l’artigianato in azienda, l’agricoltura sociale, le vendite dirette, la produzione di mangimi, la sistemazione di parchi e giardini, la manutenzione del territorio e del paesaggio”.

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