Coldiretti, in una logica di attenzione particolare al mondo giovanile, ha promosso col proprio Patronato Epaca un ciclo di incontri con le classi quarte e quinte dell’Istituto Tecnico Agrario “G.Ferraris” di Vercelli, al fine di far conoscere a futuri imprenditori e professionisti del settore le principali normative che regolano il mondo del lavoro. Tematiche affrontate con precisione e a 360°. passando attraverso l’analisi delle varie fasi che lo compongono, dalla contribuzione agli Enti preposti, dalle prestazioni di tipo previdenziale a quelle di natura infortunistica ed assistenziale.
Epaca è l’Ente Patrocinio Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura e proprio quest’anno festeggia il sessantesimo anno dalla costituzione.
“E’ stata un’ottima esperienza” commenta il responsabile provinciale dello stesso patronato, Gianmario Cenerini, “gli studenti hanno molto apprezzato gli interventi facendo moltissime domande e dimostrando grande interesse per i vari argomenti trattati”.
“L'Istituto Tecnico Agrario “G.Ferraris” - commenta il dirigente scolastico Giovanni Marcianò - in questi anni ha sviluppato sinergie con tutti gli attori del territorio, in particolare con le associazioni di categoria con l'obiettivo di avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro”
“Anche nel questionario finale -continua Cenerini- sono state evidenziate dagli studenti esigenze di momenti formativi in tema di lavoro e previdenza, integrativi ai programmi scolastici, da loro ritenuti utili per il percorso futuro che li attende”.
Agli incontri era inoltre presente la responsabile della segreteria di Giovani Impresa, Eleonora Barè la quale, oltre a presentare il movimento di Coldiretti, ha presentato alcuni video relativi al premio “Oscar Green”, conferito alle aziende di giovani imprenditori che si sono distinte per capacità d’innovazione nel settore primario.
“In controtendenza rispetto all’andamento generale – sottolinea Lella Bassignana, referente del rapporto con gli enti territoriali e del progetto - torna ad aumentare l’occupazione nelle campagne dove è giovane addirittura un lavoratore dipendente su quattro.
Tuttavia il ricambio generazionale in agricoltura in Italia è solo del 2,6% contro il 3% europeo. Per queste ragioni riteniamo importante fornire ai nostri giovani allievi la possibilità di acquisire competenze idonee sia a lavorare nelle aziende di famiglia portando innovazione e miglioramento sia di trasferirle e metterle al servizio delle aziende come professionisti o aprendo attività propria”.
“L’attenzione al mondo dei giovani - aggiungono Paolo Dellarole e Marco Chiesa, presidente e direttore di Coldiretti Vercelli-Biella- è da anni tra le linee di indirizzo primarie di Coldiretti, come comprovato dal fatto che stanno nascendo in numero sempre più considerevole, aziende agricole gestite e condotte da giovani under 35, i quali guardano al domani puntando sull’innovazione ma mantenendo centrali quei presupposti necessari per essere vincenti che si chiamano territorio, qualità, tipicità, attenzione all’ambiente e al cittadino consumatore”.
