In controtendenza all’andamento generale la fiducia cala solo per le imprese agricole per l’effetto congiunto della crisi e del maltempo che ha ridotto i consumi a tavola e tagliato i prezzi pagati agli agricoltori fino al 50 per cento per la frutta e verdura estiva rispetto allo scorso anno mettendo a rischio 10 milioni di giornate di lavoro.
E’ quanto rileva la Coldiretti a commento dei dati dell’Istat sulla fiducia delle imprese che hanno fatto registrare un massimo da agosto 2011.
Clima tutt’altro che buono, è il caso di dirlo, nelle due province di Vercelli e Biella dove l’estate non smette di riservare brutte sorprese agli imprenditori agricoli, che più volte nelle ultime settimane si sono mobilitati in difesa delle produzioni agricole, riso ed ortofrutta in primis. Il tutto mentre continua la diffusione della batteriosi nell’areale vocato alla produzione dei kiwi, con gravi contraccolpi per le imprese produttrici.
“L’umore nero degli agricoltori – commentano il presidente e il direttore della Coldiretti interprovinciale, Paolo Dellarole e Marco Chiesa – è legato al maltempo dei mesi estivi che ha colpito con temporali, bombe d’acqua e grandine le coltivazioni agricole spesso prossime alla raccolta rovinando il lavoro di un intero anno di molte aziende agricole con effetti anche sull’occupazione stagionale. I prezzi pagati agli agricoltori sono in calo per tutte le principali produzioni vegetali dal grano al vino senza reali benefici per i consumatori”.
Oltre al danno la beffa di una stagione piovosa che ha fatto crollare i consumi di frutta e verdura alimentando una spirale negativa tra consumi e deflazione che - rileva la Coldiretti - sta mettendo a rischio le imprese e la salute dei consumatori.
Il comparto ortofrutticolo è di importanza strategica per l’areale occidentale delle due province, tra Cigliano, Moncrivello e Borgo d’Ale: particolare peso assumono le produzioni di ciliegie - di cui il Vercellese è prima provincia produttrice in Piemonte (8.019 quintali raccolti su 100 ettari coltivati) – e kiwi, di cui le province di Vercelli e Biella sono terza e quarta per importanza regionale (109.100 i quintali raccolti nel Vercellese su 640 ettari in produzione, 12.170 nel Biellese su 7e ettari secondo i dati AgriIstat 2011); a ciò si aggiungono le produzioni di pesche (rispettivamente 54.361 e 3.136 quintali), nettarine (7.706 e 1.449 quintali), albicocche (387 e 250 quintali), pere (230 quintali nel Vercellese, 431 nel Biellese) e mele (2500 e 2.216 quintali).
“Per l’immediato, al fine di dare maggiore soddisfazione a chi produce la buona frutta e rilanciare i consumi di più alta qualità e far ripartire mercato e prezzi negli ultimi 60 giorni di campagna, Coldiretti sostiene la richiesta che il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, ha fatto alla Commissione Ue per l’utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica), con un intervento straordinario per la frutta estiva (pesche e nettarine, angurie, meloni, ecc., ndr) che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole”.
